La prima scuola di robotica in Italia fondata dai giovani Valeria Cagnina e Francesco Baldassarre .

Aggiornamento: 25 gen

Siamo nel 2018 e si continua ancora a parlare di crisi , dall'altro lato invece crescono nuove figure professionali e imprenditoriali che vanno controcorrente , creando nuovi scenari lavorativi e di opportunità di crescita economica .

Quindi possiamo continuare a chiamarla crisi oppure stiamo vivendo un epoca unica di cambiamento globale lavorativo/economico/sociale ?

In questo caso due giovanissimi ragazzi Valeria Cagnina e Francesco Baldassarre hanno dato vita a quella che è una scuola di robotica , creando una società ufficiale con l'obiettivo di insegnare a giovani e meno giovani una nuova competenza, possiamo anche chiamarla nuova professione e sarebbe quella di diventare costruttori di robot .

Posso immaginare lo stupore delle persone che sentono parlare di robot , intelligenza artificiale , industria robotizzata ecc.

Sembra fantascienza ma non lo è , si avete capito benissimo cari lettori tra non molto avremo nelle nostre case , nei posti di lavoro e nelle nostre vite la compagnia di robot che faranno il lavoro per noi e non parliamo delle macchine che conoscete nell'industria ma di veri e propri robot che potranno fare tutto , dai servizi a casa al barista , spazzino, pizzaiolo , avvocato , commercialista , notaio , muratore , e chi più ne ha più ne metta .


Ma andiamo a conoscere più a fondo i nostri protagonisti Valeria e Francesco , chi sono e come hanno cominciato questa straordinaria avventura futuristica .



Io personalmente ho avuto l'onore di intervistare i due giovani imprenditori e fargli le domande per capire come hanno fatto e da dove è nata questa passione per la robotica .


Valeria già a 11 anni si era appassionata alla chimica e alla robotica , io stesso ho chiesto

" ma come è possibile, la maggior parte dei ragazzini oggi giocano a playstation , guardano youtube , la tv , insomma sono circondati dalla tecnologia e tu Valeria al contrario di altri ti dedicavi alla chimica e alla robotica, qual'è stata la tua crescita ?

Valeria mi ha risposto che anche lei guardava youtube ma seguiva video di costruzione di robot , era affascinata e voleva a tutti i costi imparare , così decise di acquistare un kit arduino e costruire il suo primo robot riuscendoci alla grande .

Per Valeria costruire un robot era una cosa normale ma ben presto realizzò che i suoi amici non avevano la sua passione e capacità nell'assemblare velocemente un robot come se fosse un lego qualsiasi.


Ha iniziato a frequentare il Coder Dojo di Milano, un movimento globale che si occupa di istruire i giovani nella programmazione software senza scopi di lucro .

La passione per i robot di Valeria cresce ogni giorno, difatti che ad un certo punto della sua vita intorno ai 17 anni si ritrova davanti ad un problema e di dover fare una scelta.

La scuola che frequentava non condivide ciò che Valeria stesse facendo nonostante lei andava bene a scuola, si appellavano al fatto che Valeria aveva diverse assenze e quindi gli avevano imposto di abbandonare la sua passione per essere più presente a scuola altrimenti gli abbassavano anche i voti .

Valeria decide di lasciare la scuola per continuare la sua passione per la robotica per poi diplomarsi da privatista .

Valeria durante la sua crescita viaggia, gli viene offerta l'opportunità di esprimere le sue potenzialità al Mit di Boston come senior tester, dove gli chiedono di creare un robot che riconoscesse gli ostacoli e i segnali stradali e lei lo costruisce con grande successo.


Tramite un messaggio lanciato da Valeria sui social, viene contattata da Francesco Baldassarre ( il suo attuale socio), il quale era interessato all'offerta che Valeria cercava un collaboratore per iniziare la sua avventura con la robotica .

Francesco, anche lui un ragazzo giovane e dinamico, è laureato in informatica e dopo essersi laureato trova subito un posto di lavoro proprio per quello che aveva studiato .

Racconta Francesco che era entusiasta di aver trovato subito lavoro e di essere pieno di idee da realizzare e grande voglia di emergere.

Purtroppo il posto che gli avevano assegnato era poco ambizioso per Francesco e per quello che voleva realizzare lui, gli avevano dato una scrivania ed un computer dove creare programmazioni software per l'azienda.


Francesco dopo che aveva fatto il suo colloquio con Valeria, prende la decisione dopo un pò di tempo di licenziarsi e iniziare l'avventura con Valeria costituendo con lei una società di robotica .

Sono felici e le cose vanno a gonfie vele, creano meeting, sessioni di lezione per giovani insegnandogli a costruire robot in poche ore .

Insomma le cose vanno bene, il mercato risponde e l'interesse della gente è sopra le aspettative, tant'è che decidono di formare una scuola tutta loro con 10 regole per creare un ambiente dove gli studenti vanno entusiasti a studiare e fare la loro esperienza di crescita con la robotica.

Una scuola dal pensiero positivo, costruttivo e potenziante dove si può crescere con la mente proiettata sugli obiettivi, sulla crescita e realizzazione di ogni individuo .


I giovani Valeria e Francesco sono stati supportati, appoggiati e incoraggiati nelle loro scelte dai genitori e non hanno trovato ostacoli in quest'ambito per lanciarsi in nella loro avventura.

Saranno persone che scriveranno il futuro questo è certo e sono un esempio per i giovani di oggi, invitano sempre i ragazzi a superare le paure e vivere con grande positività la vita senza abbattersi mai nemmeno davanti al più insormontabile degli ostacoli, come dicono loro " niente è impossibile" , dove c'è un problema esiste una soluzione .


La società di Valeria e Francesco offre anche a persone ambiziose opportunità di crescita e di collaborare diventando ambassador per divulgare la loro filosofia di lavoro, trovi i riferimenti per contattarli in questo sito https://valeriacagnina.tech/diventa-nostro-ambassador/ .


GUARDA LA VIDEO INTERVISTA COMPLETA QUI SOTTO




Il mondo cambia in continuazione e noi non possiamo bloccare questa evoluzione, possiamo solo conoscerla e adattarci per vivere al meglio la nostra vita e aiutare i nostri figli a spingersi oltre e realizzarsi . Resistere vuol dire stare in agonia in attesa del decesso, sarebbe un vero peccato privarsi di vivere l'unica vita che abbiamo lottando contro tutto e tutti .


Grazie per aver letto quest'articolo .


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Francesco Militti fondatore Uncav

Mail : francescomilitti@uncavdigitalsolutions.com








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